Biennale Donna - Carta d'identità
Luogo di Nascita
La Biennale Donna nasceva a Ferrara da un’idea dell’UDI (Unione Donne Italiane), un’associazione che pratica attività politica e culturale di genere.
Data di nascita
La prima esposizione è del 1984 e si realizza in occasione dell’8 marzo per riempire di contenuti diversi questa data simbolica, ma successivamente, visto il successo delle prime edizioni si ritiene di darle continuità connotandola in Biennale Donna.
Finalità
Si vuole creare un momento espositivo artistico femminile con l’intento di abbracciare varie espressioni dell’arte, al fine di valorizzare e sottolineare l’indiscusso valore di donne artiste e mettere così in evidenza la loro creatività.
Finanziamenti
La Biennale Donna è voluta fortemente dalle donne dell’UDI;, è sostenuta dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, dalla Regione Emilia Romagna, ed è ora una realtà imprescindibile non solo per la città, perchè varca ormai i confini nazionali.
E’ dal 1996 che vanta il patrocinio del Ministero alle Pari Opportunità.
Di fatto ogni edizione nasce da un progetto che l'UDI di Ferrara, con il suo Comitato scientifico, formato da esperte in diverse espressioni e periodi dell'arte, elabora e presenta alle Istituzioni locali per il sostegno finanziario del progetto stesso:.
Luogo espositivo
Per la parte espositiva si avvale degli spazi delle Gallerie Civiche d’Arte Moderna del Comune di Ferrara, la cui Direzione. collabora pure nell’organizzazione.
UDI Comitato Scientifico
La strada che il Comitato scientifico percorre per arrivare regolarmente alle diverse edizioni della Biennale Donna, è contrassegnata dal desiderio di lavorare in gruppo per sperimentare nuove forme di esposizioni, per coinvolgere diverse generazioni di artiste -dalle giovani emergenti a quelle ormai affermate-, con l'obiettivo di allargare gli spazi sempre molto stretti, delle donne che fanno arte.
Nel corso degli anni con questo progetto si è sempre inteso fare un percorso alla ricerca di un modo di proporre contenuti ed espressioni propri delle donne, da cui emerga la convinzione che essere donna deve diventare il fondamento riconosciuto per la creazione di un valore simbolo di autorappresentazione. C’è la convinzione che il modo di creare delle donne è legato alle relazioni dei rapporti soprattutto con le altre. Anche per il gruppo che costituisce il comitato scientifico è evidente quanto sono importanti le relazioni che portano a discutere e a creare, a dar vita cioè, ai progetti.
Per il gruppo Biennale è' una continua scommessa, un laboratorio permanente di idee che si mettono a confronto per concludere in organici progetti.
Contenuti espositivi
Nelle Biennali trovano spazio
: : esposizioni collettive e personali;
: : di volta in volta si da spazio alla pittura, alla scultura, alla fotografia, alla grafica, all'incisione, agli arazzi, ai costumi;
: : si indaga nel campo del cinema;
: : si fanno installazioni,
: : si utilizza la forma integrativa del video realizzato all'interno del comitato;
: : si fa ricerca storica e contemporanea;
: : si arricchisce di sezioni collaterali;
: : si programmano iniziative di supporto (convegni, concerti dibattiti).