Redazione centrale

Ippogrifo Anno II, n. 1 - giugno 2018

Editoriale
Le poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l’archer;
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l’empêchent de marcher

Il Poeta assomiglia al principe delle nubi/che sta con l’uragano e ride dell’arciere;/ esule in terra fra gli scherni, / impediscono che cammini le sue ali di gigante.
Charles Baudelaire, Les fleurs du mal

 
«Il poeta assomiglia al principe delle nubi»: mentre preparo l'appuntamento Tra le nuvole, che vede il nostro Gruppo ospite alla Biblioteca Ariostea il 21 marzo 2018 in occasione della Giornata mondiale della Poesia, incontro dopo tanti anni i versi di Charles Baudelaire e non posso fare a meno di fermarmi, leggere e rileggere di nuovo L'albatros, una poesia per me straordinaria. 
Il poeta è paragonato all'albatro, uccello marino che si distingue per la maestosa apertura alare e per la sua sorprendente resistenza al volo, che gli consente di percorrere enormi distanze sull'Oceano. 
Signore degli spazi sconfinati, l'albatro conosce la solitudine e le tempeste, proprio come il poeta. Ma se viene catturato dai marinai, diviene oggetto di scherno: sono le sue ali immense a renderlo impacciato a terra; ecco allora la regalità del poeta – dominatore delle nuvole, della realtà fantastica e incommensurabile – franare davanti alla vita di ogni giorno, all'incomprensione e all'irriverenza degli uomini, così come accade all'albatro del quale si burlano i marinai. 
Trovo questa metafora perfetta per descrivere ancora oggi il poeta e la poesia, maiuscola o minuscola; per alcuni sublime, per altri beffarda. Comunque imprescindibile.
«Nel Paese dei poeti, dei santi e dei navigatori l’espressione poetica fatica a trovare spazio, ma la poesia è più viva che mai. Nell’era digitale, a fianco alle nuove forme di scrittura, come le video poesie, le poesie digitali, le poesie elettroniche, si affermano sempre più gli ebook di poesie. È vero che si vende poco per una sua caratteristica strutturale: la poesia è inquietante, misteriosa, seleziona i suoi lettori e non è adatta a tutti; lo stesso Montale amava ripetere che se avesse voluto farsi capire da tutti non avrebbe scritto poesie. Il Gruppo scrittori ferraresi e il Servizio biblioteche e archivi del Comune di Ferrara vogliono portare il loro contributo alla diffusione di quest’arte universale, espressione profonda dello spirito umano, strumento di partecipazione e riconciliazione». Così Fausto Natali ha introdotto la Giornata mondiale della Poesia, mettendo in luce il ruolo e la dignità della parola poetica. Ma non solo: ha invitato la nostra Associazione ad essere protagonista, a partire dal prossimo settembre, di un appuntamento mensile nel cuore culturale della città. Si chiameranno i Mercoledì dell'Ippogrifo gli incontri organizzati dal Gsf alla Biblioteca Ariostea: l'ultima settimana di ogni mese, nella Biblioteca che accoglie la tomba e i preziosi manoscritti di Ludovico Ariosto, il Gsf presenterà nuove pubblicazioni, proporrà reading e incontri a tema per pro- 6 muovere e diffondere la letteratura. 
Siamo grati per questa proposta che ci onora e ci incoraggia: i Mercoledì dell’Ippogrifo rappresentano un'ulteriore opportunità di incontro, insieme alla nostra rivista, che in questo terzo numero vede il ritorno di firme affezionate. In parallelo continua a crescere la pagina digitale, che oggi, con una piattaforma completamente rinnovata (scrittoriferraresi.wordpress.com), conta ventiquattromila visualizzazioni. 
È una primavera di cambiamenti anche all'interno del nostro Gruppo, sbocciano nuovi fiori grazie alle persone che hanno scelto di dedicarsi all'associazione con maggiore responsabilità, in un necessario e ideale turnover. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti voi per portare avanti il nostro impegno con convinzione ed entusiasmo. 
Per dare sempre nuova linfa alla Poesia, nettare dell'esistenza. Perché non sia schernita o vilipesa, ma possa dischiudere le sue magnifiche ali di albatro.
Eleonora Rossi

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