Gruppo Scrittori Ferraresi

Ippogrifo n. 41

Editoriale

L' Ippogrifo continua il suo volo.
Questo è il primo numero della rivista ad es­sere pubblicato da quando Gianna Vancini ci ha lasciati. E non potevamo ricominciare se non da lei.
Devo tanto a Gianna - grazie a lei ho conti­nuato a scrivere poesie e ho conosciuto alcuni dei miei amici più cari -; la Città intera deve molto a questa donna straordinaria, che ha sa­puto incoraggiare le persone, valorizzare la letteratura, i luoghi, la storia, trasmettendo un sentimento autentico di amore per la cultura.
In questi anni ho conosciuto la passione e la cura che Gianna dedicava al Gruppo Scrittori Ferraresi e alla rivista "l'Ippogrifo".
Insieme ad un gruppo di amici ho sentito che era venuto il momento di occuparmene con maggiore responsabilità, in segno di ricono­scenza per quanto ho ricevuto da lei, perché credo nella parola che salva e nell'essere "gruppo" per portare avanti un discorso con­diviso. Gianna era una persona unica, ne siamo consapevoli, e non sarà facile racco­gliere il suo testimone. Ci proveremo per lei, fiduciosi nella collaborazione di quanti ci stanno dimostrando stima e simpatia.
La nuova Redazione è già al lavoro: abbiamo in cantiere molte idee e un nuovo progetto per l'Ippogrifo, nel rispetto profondo del pas­sato che ci appartiene, ma restando interpreti del presente. Aspettiamo i vostri contributi e le vostre proposte! Per ripartire insieme, sulle ali de l'Ippogrifo.
La professoressa Vancini amava i fiori. Questo numero speciale - come lo era Gianna - vuole essere un omaggio alla sua persona e alla sua scrittura, ai testi che ci ha lasciato.
L'opera d'arte e le fotografie donate nel suo ricordo, le parole che ciascuno ha scritto - in modo spontaneo, con la propria sensibilità -sono fiori dedicati a lei.
"Ricordami", mi ha scritto Gianna in un mes­saggio, pochi giorni prima di lasciarci.
Una sola parola, indelebile.
Ti ricorderò, Gianna. Ti ricorderemo.

Eleonora Rossi


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