F.I.D.A.P.A

Le socie scrivono 2016

Anno 2016


CONVEGNO FIDAPA BPW ITALY DISTRETTO NORD EST "I TALENTI DELLE DONNE: MUSEI E PAESAGGI CULTURALI"


In chiusura dei lavori della tavola rotonda del Convegno "I talenti delle donne: musei e paesaggi culturali" sono intervenute numerose persone del pubblico che hanno alimentato un interessante e vivace dibattito con approfondimenti sui temi proposti. Riportiamo di seguito alcuni tra i più significativi.

a cura di MONICA CESARI Socia FIDAPA Ferrara Responsabile degli studi e ricerche di mercato presso il Marketing e Pianificazione commerciale di Unipol Assicurazioni

Colgo volentieri l’invito a esprimere le mie riflessioni in merito alla partecipazione al convegno, anche se evolvono in quesiti ai quali spero si possa rispondere con un incontro successivo, inaugurando una nuova modalità convegnistica: la “circolarità” oltre ad una propria e autonoma evoluzione temporale e concettuale di quegli argomenti che la meritano. Ed ecco alcune riflessioni/quesiti legate al mondo strettamente museale. Nella gestione museale, quale e quanto spazio viene dedicato allo studio dei bisogni del visitatore (il cliente) avendo l’obiettivo di porlo al centro dell’esperienza culturale e sensoriale? Su di lui vengono condotte analisi di customer experience o ricerche qualitative con la finalità di comprendere i suoi bisogni e di anticipare i trend di fruizione dell’arte? Il museo sta evolvendo verso un modello d’offerta sempre meno legato alla mera conservazione e catalogazione di opere d’arte e sempre più indirizzato verso pianificazioni strutturate, con eventi “a tema” in grado di richiamare grandi masse di pubblico. Tutto questo è rimesso alla sensibilità e competenza della Direttrice/Direttore o è sostenuto anche da attività di ricerca? Le nuove tecnologie e la condivisione del mondo social ci portano a vivere le esperienze e le emozioni in modo differito, attraverso un mezzo. In antitesi ai musei e paesaggi culturali e al loro legame e radicamento con il territorio, potremmo vedere lo sviluppo di un museo virtuale? La seconda considerazione è legata alla tutela del patrimonio, alla sua conservazione e restauro. La questione è urgente perché non è possibile creare un modello di valore senza conservare il patrimonio su cui si fonda. Questa miopia porterà inevitabilmente alla distruzione anche di quel poco che si sta conservando e su cui si basa l’offerta museale. E’ quindi dunque più importante concentrare gli sforzi per richiamare pubblico e avere un saldo positivo o provvedere alla conservazione del patrimonio che, in termini economici, rappresenta solo un costo? Moralmente rispondiamo alla comunità internazionale in quanto il patrimonio artistico, per definizione, non è costretto entro i soli confini del paese che lo possiede ma appartiene a tutto il mondo. La conservazione e la tutela dovrebbero diventare agli occhi dei visitatori un’esperienza positiva, un percorso di apprendimento, uno storytelling da ascoltare, da guardare, da comprendere. Il restauro dovrebbe diventare l’evento culturale. Occorre dare una dignità professionale alle molteplici figure che operano in questo ambito. E’ un lavoro di squadra in cui il restauratore non può operare senza lo storico dell’arte, l’architetto, il chimico, il grafico, il fotografo ecc. Perché in un paese così carente di lavoro per i giovani non viene sfruttato questo potenziale? E’ urgente sollecitare il mondo culturale e politico, è necessario un movimento d’opinione che scuota gli interessi e le lobby che girano attorno all’arte. Chiudo con l’ultima considerazione: sarebbe auspicabile, visto il vasto interesse tra gli addetti ai lavori e il riscontro positivo del pubblico, dare respiro e interattività a quanto emerso, promuovendo la costituzione di un Osservatorio continuativo sotto l’egida di Fidapa BPW Italy, che dia voce alle competenze e alle professionalità femminili nel mondo dell’arte.
 

 

a cura di LUCIANA TUFANI Editrice e Presidente Centro Documentazione Donna - Ferrara, amica di FIDAPA Ferrara

Tutte le relazioni del convegno sono state molto interessanti e, poiché amo l’arte e l’archeologia ma non sono un’esperta, vi ho trovato parecchie informazioni utili. Mi ha fatto piacere constatare che tutte le relatrici sono consapevoli di avere maggior competenza e soprattutto passione dei loro colleghi. In una professione cui si accede per concorso sono le donne a rappresentare la maggioranza – come avviene in tutte quelle in cui è il merito a determinare l’assunzione – anche se poi ai ruoli dirigenziali vengono, ancora oggi, nominati degli uomini e le relatrici lo hanno sottolineato. Fatto questo primo passo verso una presa di coscienza, non mi sembra di aver colto nelle relatrici il secondo passo verso una maggior consapevolezza di genere che dovrebbe portarle ad essere orgogliose del loro essere donne e nominarsi perciò in quanto tali - direttrice, archeologa, curatrice, conservatrice, architetta, funzionaria - determinando di conseguenza un maggiore rispetto per il loro lavoro e per il ruolo delle donne nella società. Ho voluto anche chiedere quanto hanno tenuto conto, nella loro pratica quotidiana, dei molti studi sulla presenza femminile nell’arte e in generale nella cultura. Sia nell’organizzare mostre e convegni su particolari artiste, che nell’esporre nei loro musei le opere di artiste e donne del passato. Una prima operazione potrebbe essere quella di togliere dai depositi opere di artiste, anche grandissime, che vi giacciono o nel dare maggiore rilievo a quelle che già sono presenti nelle sale dei musei ma in scarso numero e/o in luoghi defilati. Come esempio ho citato il caso di Giulia Lama, grandissima pittrice del Settecento veneziano, di cui mi è stato in molti casi impossibile vedere le opere che, sia all’Accademia che a Ca’ Rezzonico, si trovano in magazzino o in corridoi chiusi al pubblico. Su Giulia Lama che, per la sua originalità, precorre la pittura moderna, sarebbe molto importante allestire una grande mostra che la faccia conoscere anche al pubblico dei non addetti ai lavori. Ci stiamo pensando da anni con altre due amiche ma una mostra come quella che vorremo proporre richiede l’impegno sia economico che organizzativo delle istituzioni. Nella mostra potrebbero venire esposti i disegni conservati nell’archivio di Museo Correr ma anche opere che non si trovano a Venezia, come l’autoritratto agli Uffizi e i quadri all’eremo di Monte Rua. Sarebbe l’occasione per creare a Venezia un altro percorso turistico che comprenderebbe, oltre l’Accademia e Ca’ Rezzonico, la chiesa di San Vidal, quella di Santa Maria Formosa (dove la sua pala per l’altare maggiore è seminascosta e dietro alla quale è stato allestito una magazzino), e la chiesa di Malamocco, quasi sempre chiusa. Anche se Venezia è fin troppo ricca di tesori artistici le opere di Giulia Lama sono assolutamente da riscoprire e valorizzare. 




CENA DI APERTURA CONVEGNO FIDAPA BPW ITALY DISTRETTO NORD EST "I TALENTI DELLE DONNE: MUSEI E PAESAGGI CULTURALI"

Cronaca della sera precedente (venerdì 14 ottobre in centro storico a Ferrara)

Era una notte buia e tempestosa… scontato come inizio, ma assolutamente veritiero: tuoni e fulmini, bombe d’acqua in città e in tutto il circondario, tanto da impedire ad alcune attese ospiti, di partecipare alla cena.

Cena, che come team organizzativo, abbiamo cercato di preparare in ogni minuto particolare, con un occhio al cerimoniale Fidapa, uno all’abituale bon ton e uno alla spontaneità adatta al luogo scelto: un’osteria tipica in pieno centro storico. (Ma … ops …quanti occhi ho messo?...)

E anche l’organizzazione della serata non è stata semplicissima, infatti non ci siamo fatte mancare nulla: inviti alle relatrici e alle partecipanti alla tavola rotonda del giorno dopo perché potessero avere l’agio di “famigliarizzare” tra loro, e quindi: segnaposto strategici ai tavoli; poi una nota di calda accoglienza con un cartiglio, e il logo Fidapa, per una “Serata di benvenuto al Convegno”, riportante il menù, il brand del convegno, una citazione di Lena Madesin Phillips e la divertente storia dell’osteria. E ancora: la consegna di un’anteprima del materiale convegnistico, particolarmente apprezzato perché ricco di informazioni utilizzabili il giorno successivo e poi cadeaux alle ospiti, chiacchiere e cibi e vini.

Serata calda, nonostante il tempo atmosferico, protrattasi fino a tardi, quando, all’improvviso, rendendoci conto dell’ora e della necessità di essere fresche il giorno dopo, ci siamo ritirate accompagnando le nostre ospiti negli alberghi prenotati.

E quindi a casa, anche noi del team, forse stanchi? Chissà…sicuramente in fibrillazione per le incognite di una giornata che si stava aprendo e alla cui organizzazione pensavamo da due mesi. Avremo previsto tutto? Sicuramente no, ma avremmo fatto tesoro di ogni incertezza e di ogni inciampo per crescere e “capitalizzare” esperienza.

A domani amiche carissime! A domani amico carissimo!   

ZURIGO 30 Settembre /2 ottobre 2016 15a CONFERENZA EUROPEA BPW

Pensieri e riflessioni ,una finestra sul mondo delle donne in questo momento storico dove forte è l’energia del cambiamento.
di Maria Luisa Scaramelli

All’Università di Zurigo, 900 donne di tutti i paesi si incontrano, ognuna a portare la propria esperienza,il proprio lavoro,la propria ricerca,nei numerosi workhops che hanno dato vita a questa esperienza unica, sui contenuti e sull’aspetto emotivo della comunicazione ,che con grande passione e creatività ha attraversato e superato i confini e le barriere culturali e sociali dei Continenti.

Karin Raguin Coordinatrice Regionale BPW Europa

Lei pensa che dopo questa conferenza saremo più inspirate, più forti,e più fiduciose.

Le tre B di Karin

Be Inspired
Una visione ottimistica,di un femminismo rinnovato in Europa,dove la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro, con passione e trasparenza poterà ad un miglioramento economico e culturale.

Be Powerful
Noi non vogliamo il potere fine a se stesso,in questa conferenza si lavorerà per una uguaglianza di stipendi,potere e opportunità per le donne. Non si vuole escludere l’ uomo,ma arrivare ad una diversità cognitiva vera e ad una trasparenza nelle collocazioni nei posti di potere accessibili anche alle donne.

Be BPW
Una campagna che porti a valorizzare i talenti e le competenze delle donne attraverso un percorso di autostima e presa di coscienza del fatto che tante donne laureate poi si trovano a fare le casalinghe,per cui dare loro la possibilità di potersi prendere cura della famiglia con compiti condivisi ristrutturando l’assetto sociale,privilegiando una presenza sulla qualità e non sulla quantità.

Monique Ryser, Past President BPW Svizzera,Capo dell’Organizzazione Zurigo 2016
Il potere economico delle donne
Le donne sono responsabili dell’ 80 % delle decisioni sulla tecnologia, case, macchine e ancora altro.

L’ indipendenza economica garantisce la libertà individuale e l’ autodeterminazione.
In un divenire dove le donne sono imprenditrici,manager e politiche.

Ebbene tra statistiche ed esperienze raccontate dalle donne,tutto questo sembra già nella consapevolezza di ognuna di noi,ma mettere in pratica ogni giorno il cambiamento,partendo dalle piccole cose,richiede impegno da parte nostra ma anche da una società e da un maschile che resiste e tende a mantenere i posti di potere.

Un esempio interessante di cambiamento ,avviene in Canada,dove il Primo Ministro Justin Trudeau,del Partito Liberale, entra in politica con il 50%delle donne,e a chi solleva obiezioni....risponde che nel 2016 non si vantaggiano le donne ma si applica la parità.

Da Cipro Mary Papadopoulou President BPW
Avvocato dei diritti delle donne,Diritti Umani,dice che tanto c’ è ancora da fare.
Il Business,può fare la differenza,lei lavora in una Business School.

Notizie dall’Africa

Le persone possono fare la differenza.
Un uomo a Taiwan ha fatto fortuna con gli affari e ha deciso di donarla ,per il bene del prossimo,creando una fondazione che aiuta le bambine dell’Africa Obiettivi e finalità.

Istruzione di qualità,assicurandosi che le ragazze abbiano il diritto allo studio e al lavoro.
Nel progetto è previsto il controllo dei matrimoni per le minorenni,il 40% delle ragazze si sposano prima dei 18 anni.

In più si interviene su tradizioni che penalizzano le bambine. La disparità esiste e tutti dobbiamo fare qualcosa.

Imprenditorialità sociale femminile

200 milioni di donne imprenditrici in tutto il mondo,all’interno di questo gruppo vi sono donne che si occupano di business sociale con un impatto sempre più significativo.
Le grandi aziende sono una grande fonte di crescita economica che includono le donne.

Per aumentare le donne manager è importante una leadership che le sostenga,attraverso soluzioni creative.
In Africa è importante insegnare alle donne come poter avere appalti a livello locale.

Liisa Oviir
Ministro dell’imprenditoria Estonia
ciò che è importante è cambiare la mentalità,la cultura.Una cultura in cui gli uomini hanno il potere e le donne sono sottomesse,laureate,ma madri che restano in casa.

Susanna Thoma Ingegnere
Responsabile della più grande rete di distribuzione in Svizzera
Credo fondamentalmente che vi sia una mancanza di donne in questo settore perché la scienza non venga insegnata bene.
In alcune parti del mondo le donne non possono votare,non possono ereditare.

Business and Law
Permettere alle donne di avere differenti opportunità economiche. Accesso alle proprietà
Accesso ai tribunali
Carte di Credito
Incentivi nel lavoro
Sensibilizzazione dei Giudici

Un obiettivo importante è raggiungere le persone dimenticate. Josiane Perrier Chatomen

Associazione Ganesha
Progetto Umanitario in Nepal
L’AGS , Associazione Ganesha Svizzera,fondata nel 2003,ha come obiettivo principale,la ricerca di fondi,per sostenere e finanziare i progetti.
Dal 1996 sono stati costruiti 11 villaggi,2 scuole,650 studenti,e un Centro di Salute.
Attraverso un video ha raccontato questa esperienza veramente ricca di spunti, che ci connette a realtà a noi sconosciute, ma che ci mostra il lato umanitario e generoso delle persone.

Mentoring
Workshop di Carla Laura Petruzzelli,Chair Task Force Mentoring.
Mentoring è un processo di apprendimento ,tra una persona esperta e una meno,mentore e mentee,ugualmente responsabili del successo di questo percorso.
Esiste in Italia un programma mentoring,l’inglese non è un limite ma una opportunità. Mentoring tandem,un’esperienza tra Degli Salini Mentor e Pia Petrucci Mentee.
Alcune socie italiane hanno raccontato in inglese la loro esperienza di mentoring con grande entusiasmo e passione ,per dare maggiori strumenti alle donne in questo grande processo di cambiamento.

Tra le relatrici vorrei ricordare Yasmin Darwich
Presidente di BPW International
Medico in ostetricia e ginecologia,nata in Messico ,ha due figlie,entrambe nella FIDAPA. Già a 30 anni sosteneva che i giovani di oggi saranno i leader di domani, faceva parte di BPW International Jung,nel febbraio del 2015 fu eletta Presidente Internazionale dopo anni di esperienza e grande impegno.
Rivolgendosi a tutte noi, ci ha chiesto,una volta tornate a casa ,di diffondere, tutto ciò che questa conferenza ci ha trasmesso.

Un invito esteso a tutte, per la prossima conferenza in Irlanda nel 2019.

E con questo invito si è conclusa la conferenza,seguita da una cena sul lago,tra saluti e abbracci sapendo che il nostro impegno continua....
 

CERIMONIA DELLE CANDELE 2016 di Raffaella Scolozzi


  In occasione del 70° anniversario della legge che concedeva (finalmente!) il voto alle donne anche in Italia, la F.I.D.A.P.A. ha superato sé stessa con una cerimonia da manuale, curata in ogni dettaglio, che ha avuto momenti di autentica emozione. Come quando, all’entrata nella sala ristorante dell’Agriturismo ”Principessa Pio”, le socie sono state accolte dal suono di una magnifica arpa, dolcemente “pizzicata” da Marianne Gubrì, a cui poco dopo si è unita la voce del soprano giapponese Miho Kamiya in un raffinato kimono di seta.

Le melodie della sua terra che richiamavano felici immagini di ciliegi e di primavera (i versi sono stati letti in italiano da Giorgio Borasio) oltre ad incantarci per la loro bellezza, ci hanno ricordato che eravamo lì per celebrare l’unione delle donne F.I.D.A.P.A. nel mondo, simbolicamente rappresentate dalle candele di vario colore, luce che vorremmo si diffondesse dappertutto, apportatrice di quella serenità che spesso manca.

Le socie del Consiglio, a partire naturalmente dalla presidente Susanna Benetti, si sono alternate nei vari ruoli, in una sinergia di intenti, che ha consentito lo svolgimento scorrevole della serata. Sono state presentate da Valeria Borasio, che ne ha letto la scheda biografica, le nuove socie che da ieri sera sono entrate a far parte dell’Associazione, mentre la presidente del Distretto Dora Paronuzzi (al tavolo presidenziale con le altre autorità) appuntava sul loro petto la spilla con lo stemma.

Un altro momento molto intenso.

Erano inoltre presenti, in qualità di ospiti, Annalisa Felletti, assessore alle Pari Opportunità, Roberta Mori consigliere alla Regione, Paola Desantis, direttrice del Museo Archeologico, Dalia Bighinati direttrice di Telestense ed il tenente dei Carabinieri Rossella Capuano, in rappresentanza dell’Arma.

Dopo la pausa pranzo, in compagnia di allegri conversari e di un fantastico risotto, le parole finali sono state affidate alla fondatrice della F.I.D.A.P.A.ferrarese, Carla Scoppetta, che ha ricordato l’origine e le finalità dell’Associazione, a Susanna Benetti che ha illustrato i progetti in corso e futuri, ed alle Autorità presenti, ognuna delle quali ha voluto esprimere il proprio compiacimento. La valorizzazione delle competenze delle socie, la grande partecipazione sociale (66 le persone presenti), i rapporti amichevoli che si sono creati durante la manifestazione tra persone che non si conoscevano han- no realizzato in pieno gli obiettivi della Federazione. Ma un’altra sorpresa attendeva le ospiti: un dono tanto più gradito quanto inaspettato realizzato per ricordare ancora più concretamente questa serata.




Le Associazioni femminili approfondiscono il Disegno di legge sulla riforma del Terzo settore  di Maria Grazia Avezzù
 

Ho partecipato con la Presidente della Sezione Ferrara BPW Italy, Maria Grazia Suttina, e la Socia Annalisa Ferrari, lo scorso 29 giugno, all’incontro promosso dall’UDI, presso la sede di via Terranuova, per approfondire alcune questioni relative il Disegno di Legge di Riforma del Terzo Settore, presentato a Ferrara dagli onorevoli Paola Boldrini e Edoardo Patriarca qualche settimana prima. Ora, poiché l’iter prevede passaggi, quali l’approvazione al Senato e i decreti attuativi, l’UDI ha ritenuto utile incontrare ancora l’Onorevole Boldrini per discutere su alcuni aspetti della legge e ha invitato anche altre Associazioni femminili. F.I.D.A.P.A. BPW Italy che, a seguito il Convegno “Il ruolo dell’Associazionismo femminile in continua e rapida evoluzione”, si è fatta promotrice di un progetto per creare una rete delle Associazioni femminili esistenti sul territorio ferrarese, con piacere e interesse ha accolto l’invito dell’UDI.
Per Terzo Settore, come evidenziato all’articolo uno del Disegno di Legge, s’intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività d’interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonché attraverso forme di mutualità. L’onorevole Boldrini ha affermato, fra l’altro, che con il Disegno di Legge approvato dalla Camera dei Deputati il 9 aprile 2015, si è voluto ridefinire l’ambito del Terzo Settore attraverso un quadro di regole chiare e di trasparenza per un settore strategico per il Paese; riconoscere il Terzo Settore come luogo di possibile incremento di occupazione; riorganizzare il sistema di registrazione degli enti attraverso la previsione di un registro unico a livello nazionale, coordinato dai Ministeri del Lavoro delle Politiche Sociali.  E ancora, riesaminare la disciplina in materia di attività di volontariato con il riconoscimento delle competenze acquisite dai volontari; qualificare l’impresa sociale quale impresa privata con finalità d’interesse generale il cui obiettivo consiste nel realizzare impatti sociali positivi conseguiti mediante la produzione e lo scambio di bene o servizi di utilità sociale…; creare valori, fornendo beni e servizi sul mercato.
UDI, in previsione dell’appuntamento con l’onorevole Boldrini, aveva inviato alcune domande di chiarificazione, esprimendo nello stesso tempo pareri favorevoli sul Disegno di Legge. Interessante, a mio avviso, la richiesta sul modo in cui sarà misurato l’impatto sociale, riferendosi soprattutto a quelle associazioni che fanno promozione culturalPersonalmente sono molto interessata alla metodologia di valutazione che sarà proposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, circa l’impatto sociale delle azioni, delle attività proposte dagli Enti.
La deputata Donata Lenzi, promotrice della legge, alla quale l’onorevole Boldrini aveva esposto le osservazioni di UDI, ha rassicurato, sostenendo che saranno predisposti indicatori per rilevare oggettivamente i benefici dalle azioni del Terzo Settore sulla collettività.
L’Onorevole Boldrini ha concluso il suo intervento durante il quale alcune socie hanno chiesto chiarimenti di ordine tecnico organizzativo, rilevando quanto sarà importante la relazione annuale che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dovrà trasmettere alle Camere, per tenere attenzionata l’attività del volontariato e perché non siano dimenticati gli impegni assunti in favore degli Enti del Terzo Settore.