Amici dei Musei e Monumenti

Eventi 2017

Sabato 29 aprile / martedì 2 maggio 2017  -  VIAGGIO IN IRLANDA 

Programma
Sabato 29 aprile
Partenza con pullman da Ferrara
17,10  Volo Bologna – Dublino, arrivo a Dublino alle 19:00
Trasferimento e sistemazione all’ HOTEL HOLIDAY INN EXP CITY CENTRE
ADDRESS:  28-32 O CONNELL STREET UPPE - PHONE: 353-1-8788099      
Cena libera      
 
Domenica 30 aprile   
Visita guidata alla mostra Beyond Caravaggio, la prima grande mostra che esplora l'influenza di Caravaggio nell'arte dei suoi contemporanei e seguaci.
Occasione unica perché la nostra socia prof. Francesca Cappelletti, massima studiosa di Caravaggio, ci raggiungerà e sarà nostra guida d’eccezione.
Dopo il debutto pubblico romano di Caravaggio nel 1600, artisti provenienti da tutta Europa accorrevano a Roma per vedere il suo lavoro. Sedotti dalla forza pittorica e narrativa dei suoi dipinti, molti hanno continuato a imitarne il naturalismo e i drammatici effetti di luce. 
Dipinti del Caravaggio e dei suoi seguaci erano molto ricercati nei decenni seguenti la sua morte prematura all'età di appena 39 anni. Entro la metà del XVII secolo, tuttavia, lo stile caravaggesco era caduto in disgrazia e ci sarebbero voluti quasi tre secoli perché la reputazione di Caravaggio si risollevasse e le sue realizzazioni artistiche venissero unanimemente apprezzate. 
Riunendo opere eccezionali di Caravaggio e degli artisti italiani, francesi, fiamminghi e olandesi che egli ha ispirato, Beyond Caravaggio esamina il fenomeno artistico internazionale noto come Caravaggismo.
La mostra è una collaborazione tra la National Gallery di Londra, prima tappa, la National Gallery of Ireland di Dublino (dove l'esposizione si trova tra febbraio e maggio) e le National Galleries of Scotland di Edimburgo (tappa finale, da giugno a settembre).
 
Nel pomeriggio il gruppo visiterà Dublino accompagnati dalla prof. Francesca Cappelletti e dal prof. Gianni Venturi.
Cena libera
 
Lunedì 1 maggio
Escursione guidata della “verde Irlanda”, sulla costa atlantica di Galway, in pullman e con pranzo prenotato.
Cena libera
 
Martedì 2 maggio
Visita libera a Dublino
19,25 volo Dublino – Bologna, arrivo a Bologna alle 23:10
Rientro a Ferrara con pullman

Giovedì 2 marzo 2017 - GITA A PADOVA

8,40 - ritrovo alla stazione di Ferrara per partenza con treno R/V alle 8,51
10,30 – Appuntamento a Padova con il professor Fernando Rigon per la visita guidata alla Basilica di Sant’Antonio, alla Basilica Santa Giustina, al Prato della Valle e all’Orto botanico.
La Pontificia Basilica di S. Antonio, che i padovani chiamano Il Santo, è il principale monumento di Padova e uno tra i maggiori capolavori d’arte del mondo. Riconosciuto dalla Santa Sede come Santuario internazionale, è anche uno dei più celebri e frequentati luoghi di culto della cristianità.
L’architetto è sconosciuto; probabilmente fu un francescano di genio e di vasta cultura figurativa. Il tempio fu iniziato nel 1232 a onore di s. Antonio di Padova e fu compiuto nella sua parte principale sul finire del 1200.
Sempre accompagnati dal prof. Rigon, guida d’eccezione, ci sposteremo alla Basilica di Santa Giustina situata in Prato della Valle.
Prima del 1000 l'annesso monastero fu luogo di culto, da prima dipendenza episcopale, poi affidato ad una comunità di monaci benedettini che ne fecero un'importante abbazia. Nel XV secolo fu sede della grande riforma dell'abate Ludovico Barbo che portò alla fondazione della Congregazione cassinese. Sino alle soppressioni napoleoniche fu una della maggiori abbazie della cristianità e la basilica, ricostruita nel XVI secoloè tuttora uno degli edifici più grandi del mondo.
A seguire passeggiata guidata in Prato della Valle, la più grande piazza della città di Padova e tra le più grandi d'Italia e d'Europa, con una superficie di 88.620 .
La configurazione attuale risale alla fine del XVIII secolo ed è caratterizzata da un'isola ellittica centrale, chiamata isola Memmia (20 000  circa), circondata da una canaletta sulle cui sponde si trova un doppio anello di statue, con una circonferenza esterna di 1450 metri.
Le statue sono attualmente 78, un preciso regolamento (emanato dalla Presidenza del Prato nel 1776) fissò le norme per la realizzazione delle statue: non potevano essere ritratte persone in vita, non potevano essere ritratti santi (ad essi erano riservati gli altari delle chiese) e tutti i personaggi ritratti dovevano avere avuto un legame con la città. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di professori universitari, artisti, condottieri o ex governanti della città. Tranne una, le statue raffigurano tutte personalità maschili e sono realizzate in pietra di Vicenza.
Infine visita all’Orto botanico e pranzo a buffet in ristorante al suo interno.
Nel corso dei secoli, l’Orto di Padova si è situato al centro di una fitta rete di relazioni internazionali, esercitando una profonda influenza nell’ambiente della ricerca e svolgendo un ruolo preminente nello scambio di idee, di conoscenze, di piante e di materiale scientifico. Sulla base di queste considerazioni, nel 1997 è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale come bene culturale. Esso testimonia infatti uno scambio di influenze considerevoli nell’area culturale delle scienze botaniche e costituisce una testimonianza eccezionale di una tradizione culturale. Le motivazioni Unesco: “L’Orto Botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”.

Giovedì 23 febbraio 2017 – GITA A FRATTA POLESINE E A TORREGLIA (PD)

8,30 - partenza dal parcheggio Ex Mof, con pullman La Valle
10,00 – arrivo al Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine (Ro),  per la visita guidata alla mostra
“Stazioni Olfattive. Storia del Profumo - Profumo della Storia”.
L’esposizione presenta quattromila anni di profumi attraverso i loro preziosi contenitori, unguentari dell'età del bronzo, fino all'epoca greca e romana, in ceramica e vetro, di cui un porta profumo cipriota del XIX sec. a.C. il pezzo più antico presente della rassegna.
La mostra si apre con una sezione archeologica sulla storia del profumo, prosegue con la sezione sul mondo dei profumi raccontato tramite antichi codici, quindi la pubblicità di fine Ottocento, primi del Novecento, fra cui spiccano i manifesti liberty, calendarietti profumati, confezioni di cosmetici e trousse.
Conclude l'esposizione un sofisticato percorso olfattivo che accarezza i sensi del visitatore, che vede la collaborazione con Marco Vidal di Mavive.
Pranzo - presso il ristorante Villa Gardenia di Fratta Polesine, rinomato per la pasta fresca e i piatti tipici polesani
16,00 – arrivo Luvignano di Torreglia (Pd) e visita guidata alla Villa dei Vescovi, aperta eccezionalmente per noi, in quanto ora chiusa al pubblico.
Villa dei Vescovi venne edificata tra il 1535 e il 1542 su un terrapieno dei Colli Euganei dalla curia di Padova, per offrire al vescovo una sontuosa casa di villeggiatura estiva.
Il vescovo committente fu Francesco Pisani mentre per l’esecuzione dell’opera venne incaricato il nobiluomo Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile. Cornaro, con l’appoggio del vescovo Pisani, ne affida il progetto al pittore architetto Giovanni Maria Falconetto. Tra gli architetti che succedettero al Falconetto è certa la presenza dell’istriano Andrea da Valle. Successivamente Vincenzo Scamozzi intervenne sulla facciata orientale con l’inserimento di una scalinata e di una grotta con fontana.
Nel Seicento, diversi vescovi dedicarono molta attenzione ai giardini, agli orti e al brolo negli spazi circostanti la Villa. Nel 1910 e per un breve periodo fu anche sede del monastero delle suore Carmelitane Scalze.
Nel dopoguerra Villa dei Vescovi divenne “Villa San Domenico Savio”, sede degli esercizi spirituali per i giovani. Nel 1962, esaurita anche quest’ultima funzione, la Villa venne quindi ceduta, destinando il ricavato all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio, a Vittorio Olcese e all'allora consorte Giuliana Olcese de Cesare e nel 2005 donata al FAI. Concepita sin dall’inizio come palazzo di città e destinata a ritrovo per intellettuali e circoli umanistici, l’imponente dimora è giunta straordinariamente intatta fino ai nostri giorni, mantenendo a tutt’oggi l’antico rapporto di dialogo e armoniosa convivenza col paesaggio circostante.
Rientro previsto a Ferrara circa per le ore 18,30
  • Costo per persona euro 90,00 (minimo 15 persone) – tutto incluso
  • Prenotazione e saldo entro giovedì 16 febbraio  tramite bonifico bancario su nostro c/c presso Carife Sede, Iban  IT 80 V 06155 1300000 00000 31610 o contattando Sig.ra Cristina Felloni (cell. 335-83.77.211). Per organizzarci al meglio preghiamo chi fosse interessato di comunicarlo quanto prima alla segreteria via mail (amicimuseiferrara@libero.it) o alla Signora Felloni cell. 335-83.77.211. 

Giovedí 16 febbraio 2017 alle ore 16,00 – Palazzo Bonacossi

Il professor Fernando Rigon, fedele e colto amico degli Amici dei Musei, terrà una conferenza dal titolo Nel IV centenario della morte 1616/2016 Vincenzo Scamozzi e l’architettura dopo Palladio.
L’ingresso è libero.

Sabato 28 gennaio 2017 alle ore 16,00 - il Museo Archeologico Nazionale di Spina

(via XX Settembre 122) si terrà l’APERTURA DELL’ANNO SOCIALE dell’associazione Amici dei musei e monumenti ferraresi. Il pomeriggio si aprirà con la relazione del presidente Gianni Venturi sull’attività dell’associazione e sulla situazione economica (dottoressa Valpondi).
La conferenza “Di donne e cavalier gli antiqui amori” si aprirà con la relazione della direttrice del Museo di Spina dottoressa Paola Desantis che attraverso power point parlerà degli amori degli antichi tratti dalla pittura vascolare. A seguire Monica Farnetti, professore di Letteratura italiana all'Università di Sassari, studiosa della scrittura femminile e del 'gender', dialogherà con il presidente Gianni Venturi sul tema delle “Donne e cavalieri, dell'Orlando Furioso 1516”.
Il pomeriggio si concluderà con una passeggiata tra le meraviglie del Museo accompagnati dalla Direttrice Desantis.
 
Nell’occasione sarà possibile provvedere al TESSERAMENTO 2017 (anche quest’anno le quote associative restano invariate: € 35,00 singola - € 55,00 familiare).
L’INGRESSO E’ LIBERO.