F.I.D.A.P.A

Eventi

Cittadine dal 1946” – Celebrazioni per i 70 anni del voto alle donne

Fidapa BPW Italy Sez. Ferrara, unitamente alle numerose associazioni femminili del nostro territorio, era presente e protagonista, questa mattina, 27 maggio, all’evento istituzionale di grande evocatività sia storica che sociale svoltosi nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale in occasione delle celebrazioni del Settantesimo anniversario del suffragio femminile in Italia.

Dopo i discorsi di apertura con cui l’Assessora Annalisa Felletti, il Sindaco Tiziano Tagliani e il Prefetto Michele Tortora, hanno voluto celebrare “un evento storico perché punto di arrivo di un lungo percorso di rivendicazioni, ma anche punto di partenza per il pieno esercizio della cittadinanza”, è stata inaugurata la mostra sui 70anni di voto alle donne “Cittadine dal 1946 – immagini e documenti sul diritto al voto e la cittadinanza femminile”.

Mostra così interessante e di valore, (articolata in tre sezioni dal Salone d’Onore alla Sala dell’Albo Pretorio) da essere considerata “ dalla Prefettura di Ferrara un progetto di particolare rilievo  per  ricordare il settantesimo del voto alle donne, degno  di far parte degli eventi nazionali segnalati al Ministero dell'Interno”. 

Per una dettagliata descrizione delle sezioni in cui è stata allestita la mostra, è consultabile il link indicato (http://www.artecultura.fe.it/1950/cittadine-dal-1946), mentre un commento, emozionalmente partecipato, è quello che riguarda la sezione “8 associazioni in cammino”, nella quale le associazioni femminili ferraresi, ora coordinate in una rete interassociativa, si sono espresse con pannelli rievocativi dei loro cammini storici e delle loro proposte contemporanee: vocazioni diverse e percorsi diversi, ma sempre, tutti caratterizzati da creatività, solidarietà, progettualità per il bene comune.

Il pannello di Fidapa BPW Italy Sezione di Ferrara, particolarmente ricco di storia e di obiettivi progettuali raggiunti, ha riscosso consensi e complimenti.

Numerose le socie che hanno partecipato alla cerimonia, in particolare Maria Grazia Avezzù, socia Fidapa, che con l’abituale competenza ha esposto, quale referente della rete interassociativa di tutte le associazioni, un ricordo e una riflessione sul percorso del voto alle donne e ha, in particolare, sottolineato l’importanza della rete tra le associazioni per la continuità di un cammino nel segno della solidarietà e della concretezza progettuale per il bene collettivo.
 


Resoconto del decimo e conclusivo incontro del progetto promosso dalla Sezione di Ferrara di Fidapa BPW Italy: “La comunicazione e i suoi strumenti nell’impresa e nel sociale”


Oltre le più rosee previsioni… forse un po’ roboante come incipit, ma credo renda bene l’idea del risultato raggiunto da un complesso percorso progettuale (1 workshop, 1 convegno e 8 aule didattiche), sicuramente ambizioso, indubbiamente impegnativo, ma tanto, tanto ricco di soddisfazioni e partecipazione!

Eccone l’abituale, sintetico resoconto:

all’ultima aula didattica di sabato 21 maggio, introdotte da Susanna Benetti, Presidente della Sezione di Ferrara, hanno portato un caloroso e riconoscente saluto sia Autorità delle Istituzioni Pubbliche, nella persona del Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Massimo Maisto, sia Responsabili Apicali di Fidapa: Nazionale con Bettina Giordani collegata via skipe, e Distrettuale con Ida Bressan del Distretto Nord Est, che ha letto un messaggio di augurio e ringraziamento di Dora Paronuzzi, Presidente del Distretto.

I lavori della mattina hanno riguardato i temi della comunicazione in generale, del perché è importante saper comunicare e dell’importanza della consapevolezza sul come farlo.

Al riguardo, si sono espresse Annalisa Ferrari, socia Fidapa, sociologa e formatrice, nella parte introduttiva, Maria Teresa Dal Pero, attrice, cantante e docente teatrale e il Professor Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara, avvincente oratore di una lectio sull’argomento.

Vivacemente partecipata anche quest’ultima occasione formativa, sia dalle socie Fidapa della Sezione ferrarese, che da numerose ospiti che si sono avvicinate all’associazione con interesse e volontà di seguirne le future (imminenti) proposte e iniziative progettuali.

Foto, ringraziamenti, fiori, regali e parole riconoscenti hanno concluso la mattina di formazione con un arrivederci alle prossime occasioni di incontro, conviviali o di studio e formazione.

 



Mostra “Custodi della Legerezza”


Ieri pomeriggio è stata inaugurata la personale di Maria Luisa Scaramelli “Custodi della leggerezza” nella cornice del prestigioso monumento cinquecentesco Porta degli Angeli.
Il titolo della mostra evoca, come narra l’artista, la connessione tra luce ed ombra che ci appartiene. Attraverso il dialogo che si stabilisce tra questi due elementi troviamo le strade dell’accoglienza e dell’amore, prima verso se stessi poi verso il mondo intero in comunicazione con il cosmo. Tra danze e musiche dal vivo si è realizzato un sogno, che non appartiene solo al mondo delle favole, ma ha le proprie radici nella realtà: è proprio dalla realtà che inizia il viaggio tra le opere dell’Artista.
Grande entusiasmo dal pubblico e numerosa la partecipazione, nella gioia di una festa dove pittura, danza, musica e scrittura hanno trovato lo spazio della condivisione.

Questo è stato l’inizio del viaggio, prossimamente vi faremo sapere le nostre iniziative durante l’apertura della mostra.


“La Comunicazione e i suoi strumenti, nell’impresa e nel sociale”

Resoconto della mattina del quinto incontro d’ aula: “L’importanza delle parole nel marketing 3.0. Come il web ha trasformato il mercato: social network e PR di successo” relativo al progetto “La comunicazione e i suoi strumenti nell’impresa e nel sociale”.

07 maggio

Facebook, twitter, instagram non hanno segreti per Silvia Pellino, socia Fidapa, antropologa e owner di Spaziowiki, che con competenza e disponibilità ha spiegato al gruppo di partecipanti, storia, segreti e modalità di utilizzo del Media Marketing, il web 3.0.

Internet ha cambiato il mondo, il web ha modificato il mercato ed i social media stanno rivoluzionando la comunicazione. Oggi fare marketing implica la conoscenza di mezzi innovativi e linguaggi crossmediali per raggiungere clienti e promuovere la propria attività”.

Ad introdurre la docenza, come sempre, le parole di benvenuto e di buon lavoro della Presidente Fidapa, Susanna Benetti. Anche Chiara Cossutta, nel ruolo di tutor, ha contribuito alla mattinata di lavoro con l’elaborazione della “mappa mentale”, lo strumento che ha permesso un proficuo giro di tavolo per le reciproche presentazioni e per scoprire aspettative e obiettivi.

Boris Cossutta, presente e disponibile anche in quest’aula, ha contribuito con la sua esperienza di manager aziendale, a portare una testimonianza dal mondo delle professioni.

All’incontro è intervenuto Giacomo Prati, Presidente Regionale dell’Associazione Italiana Formatori, l’associazione che ha dato il suo importante patrocinio al percorso formativo di Fidapa; Il dott. Prati ha poi confermato l’attenzione di AIF al progetto, di cui ha portato il saluto istituzionale, e ha assistito con piacere e soddisfazione alla docenza, congratulandosi con la Presidente, con la docente e la tutor e con tutto il gruppo di lavoro.

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Resoconto del pomeriggio del sesto incontro d’aula “Organizzare incontri e riunioni di lavoro: convocazione, organizzazione e gestione” relativo al progetto “La comunicazione e i suoi strumenti nell’impresa e nel sociale” organizzato dalla Sezione di Ferrara di Fidapa BPW Italy.

Nulla è più demotivante di un incontro di lavoro o conviviale in cui non viene rispettato l’orario, non si sanno tenere le redini della situazione, non c’è un ordine del giorno, i partecipanti arrivano senza aver idea di cosa li aspetta e si conclude senza conclusione”. Con Annalisa Ferrari, socia Fidapa, sociologa, esperta di comunicazione e owner dello Studio Ferrari, si è affrontato il tema di come gestire al meglio le riunioni professionali nel mondo del lavoro, ma anche gli incontri conviviali delle nostre relazioni sociali. Dopo un’apertura relativa alla modalità relazionale, che è elemento imprescindibile della comunicazione verbale nelle riunioni, si è entrati in argomento: organizzare, indire, condurre, gestire e concludere una riunione; come superare le barriere della comunicazione e come gestire i partecipanti difficili e le domande “insidiose”. Si è illustrato come, con regole precise, previste e precedentemente organizzate, si possa rendere più proficuo e produttivo una riunione professionale o conviviale. I partecipanti presenti al pomeriggio d’aula, resi più partecipi e coinvolti da test ed esercitazioni, hanno risposto con soddisfazione alle sollecitazioni, confermando quanto appreso nel corso del pomeriggio formativo.

A conclusione, la gradita conferma dell’efficacia dell’incontro e un arrivederci alle 14,30 di sabato 14 maggio all’Hotel Astra con la docenza di Fabio Mangolini sul parlare in pubblico: “Public speaking: stratagemmi e strategie di chi parla in pubblico”

 

 



PER LA SERATA IN ONORE DI ROSSELLA CAPUANO

Nulla di più appropriato, in concomitanza con la ricorrenza del 70° dalla concessione del voto alle donne, nulla di più adatto dell’incontro tra le socie FIDAPA ed il Capitano dei Carabinieri Rossella Capuano. Serata straordinaria per molti motivi quella organizzata dalla Presidente e dal Consiglio Direttivo in onore dell’ufficiale per festeggiare la sua recente nomina. Rossella Capuano infatti rappresenta al meglio quelle potenzialità femminili, per secoli sottovalutate e che la nostra Associazione intende valorizzare in tutte le sue espressioni, le quali, quando sono libere di espandersi, raggiungono risultati eccellenti e sono in grado di competere con il maschio.

Cresciuta in una famiglia, in cui la dedizione all’Arma e l’ossequio ai princìpi che la ispirano sono profondamente sentiti ed attuati (il padre brigadiere ed anche il fratello carabiniere), Rossella dopo aver compiuto gli studi superiori in un Liceo Scientifico, chiede l’ammissione al concorso per entrare nell’Arma, riservato ai 50 migliori allievi e che dura un anno. Appese le scarpette da ballo ad un gancio ed indossati gli anfibi e la divisa verde di prammatica per gli iniziati, affronta prove scritte, orali, fisiche e supera la selezione. Dopo l’aspetta l’Accademia militare di Modena (due anni) da cui esce con il grado di sottotenente. Finalmente può indossare l’agognata uniforme nera. Ora a Roma per la Scuola Ufficiali: altri tre anni. Divenuta tenente, viene assegnata alla Compagnia di Firenze con il primo incarico di comandante di plotone di allievi marescialli. Un “tocco” di ragazza, alta più di un metro e settantacinque, snella, capelli lunghi (modestamente raccolti in un nodo sulla nuca) e occhi bruni, senza trucco, appena un filo di rossetto sulle labbra: ve l’immaginate a dare ordini ad un gruppo di aitanti giovanotti? Ma nell’Arma la gerarchia - spiega Rossella - è fondamentale. E poi lei se la cava benissimo, giunge a Ferrara dove dirige il Nucleo operatore radiomobile. Le sue competenze sono molteplici: paracadutista, istruttore di polizia militare, patente in informatica e via dicendo. Fino ad arrivare a soli 28 anni al grado di capitano, che però la porterà lontano da noi , in un’importante sede siciliana.

Alla fine della cena, cui era presente anche il colonnello Carlo Pieroni comandante del Nucleo Provinciale, svoltasi nell’ agriturismo Lama di Valla Rose a San Bartolomeo - elegante costruzione, tanti prati all’inglese, tutto intorno cespugli fioriti di rose e di peonie, servita da Daniele del Forno Ferrari autore di un sofisticato menu, Rossella Capuano ha delineato brevemente, ma con molta passione, l’attività sua e dei colleghi nella nostra città. Sgominata una banda che operava soprattutto nei supermercati, scoperti reati di stolking e maltrattamenti in famiglia, truffe alle persone anziane, tenute conferenze negli Istituti scolastici contro il bullismo, partecipazione in Prefettura al Protocollo d’Intesa fra le istituzioni per affrontare e decidere insieme le strategie d’intervento. Giustamente il Capitano ha sottolineato l’importanza della collaborazione dei cittadini. Si è soffermato in particolare sulla violenza di genere in cui ella svolge in prima persona compiti di assistenza psicologica alle donne maltrattate e di supporto emotivo, perché non basta individuare il colpevole , ma occorre saper entrare in contatto con la vittima e prevenire il fenomeno con l’osservazione ed il monitoraggio. E’ intervenuto nel dibattito anche il colonnello Pieroni per illustrare la situazione attuale al Grattacielo, molto migliorata dopo gli interventi fatti, tanto che il numero dei reati constatati nella nostra realtà è sceso da 52 a 30.

Tante le domande dei presenti molto interessati e coinvolti dall’esposizione dell’ospite d’onore che ha concluso con un omaggio alla FIDAPA: una scultura di pietra leccese, su cui risalta lo stemma reale dell’Arma dei Carabinieri e sul quale potremo apporre le nostre firme per ricordarci dell’evento. La Presidente, a nome dell’Associazione, ha ricambiato con un vaso dell’ artigianato artistico ferrarese.

Ad maiora, direbbero i Latini.

Raffaella Scolozzi



I WORKSHOP
“La Comunicazione e i suoi strumenti, nell’impresa e nel sociale”

30 aprile 2016


Proseguono con successo gli incontri formativi organizzati da Fidapa BPW Italy, Sezione di Ferrara, relativi al progetto “La comunicazione e i suoi strumenti, nell’impresa e nel sociale”.

La mattina di sabato 30 aprile ha visto approfondire i temi del galateo nei social, nelle mail, al telefono: quella “netiquette” di cui troppi ignorano l’esistenza… La gradita presenza di Matteo Zocca, Vicepresidente Regionale dell’Associazione Italiana Formatori che ha patrocinato il progetto della Sezione di Fidapa BPW Italy, ha conferito un importante sigillo istituzionale e confermato la qualità progettuale della complessa proposta formativa.

Annalisa Ferrari, sociologa ed esperta di comunicazione, nei panni di una contemporanea “Donna Letizia”, ha tenuto l’aula proponendo tecniche e strategie per comunicare nel web senza commettere troppi errori di forma, che, ahimè, molto spesso diventano irrimediabilmente di “sostanza”. Seguitissima la vivace esposizione, al cui successo ha contribuito anche Boris Cossutta, manager di alto profilo, le cui testimonianze hanno contestualizzato nella quotidianità del mondo aziendale, le tematiche affrontate.

Nello stesso giorno, ma al pomeriggio, Camilla Bozzi, giovane imprenditrice dall’importante bagaglio accademico, ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio sapere, illustrando le modalità più efficaci per un’ottimale compilazione del curriculum. Vantaggi e criticità per evitare i più pericolosi trabocchetti e strategie per farsi leggere e apprezzare nell’era digitale 3.0.

Con una esposizione garbata e competente ha saputo interagire con il numeroso e giovane pubblico, suggerendo non solo come scrivere un curriculum, ma anche gli elementi che lo completano: la lettera di accompagnamento, il profilo su linkedin e molto altro. A conclusione della docenza, un’illustrazione panoramica, ragionata e interattiva su alcuni esempi concreti estrapolati dal web: analisi proficua per scandagliare le migliori strategie e raggiungere i propri obiettivi professionali.

Tra la soddisfazione della docente e del pubblico, si è concluso l’incontro con l’accoglimento delle numerose richieste per un prossimo ulteriore approfondimento. A corredo (e ricordo) del pomeriggio di formazione, un nutrito pacchetto di slide esplicative e riepilogative.


9 aprile 2016

Resoconto dell’apertura della Terza Fase del percorso progettuale sulla comunicazione

Esistono e, se esistono, quali sono le parole giuste per parlare di disabilità?
E’ questo l’interrogativo che ha aperto la prima aula del percorso progettuale organizzato da Fidapa BPW Italy Sezione di Ferrara, “La comunicazione e i suoi strumenti nell’impresa e nel sociale”.A questa domanda ha risposto il Dott. Gabriele Gamberi della Fondazione Asphi di Bologna, graditissimo ospite e primo relatore del percorso, con la docenza: "Il valore della differenza. I linguaggi nelle e delle disabilità".

Una relazione ricca e molto articolata proposta da chi per passione, per competenza professionale e per talento personale nell’esporre, lavora da molti anni con persone che per condizione personale o impegno professionale si occupano di disabilità.

La mattina di formazione si è svolta con il modulo del “workshop”: alla docenza frontale si è unita da subito una risposta empatica e partecipata che ha reso attivo e vivace il rapporto relatore-pubblico, stimolando un apprendimento particolarmente coinvolgente. La presenza fra le partecipanti di Susanna Benetti, Presidente della Sezione Fidapa BPW Italy di Ferrara e di Marta Lanzarotti, Presidente della Sezione Fidapa BPW Italy di Bologna, ha dato il giusto viatico e prestigio all’incontro formativo.

Nuovi e insoliti gli argomenti: dai linguaggi con cui relazionarsi con le persone con disabilità, al rispetto della dignità nella relazione, al contrasto al pietismo, ai saperi relativi alle tecniche di comunicazione in generale e a quelle in situazioni di fragilità, alla disabilità femminile e, infine, a come poter far sorridere sul delicato tema della disabilità, con il video “Vengo anch’io, no tu no” di Iacopino Meglio e del comico toscano Lorenzo Baglioni. 

E poi mappa mentale, video, slide ed esercitazioni hanno dato la giusta energia ad un pubblico attento, competente e partecipe che ha gradito con soddisfazione la consegna dell’Attestato di Partecipazione a ricordo di una mattina ricca di nuovi stimoli e di nuove consapevolezze su un tema, quello della comunicazione, sul quale non si ha mai finito di riflettere, di confrontarsi e di aggiornarsi e che sempre più importanza acquista in tutti gli ambiti della relazione sociale e professionale.

Le parole di apprezzamento e riconoscenza per la fruttuosa mattina di formazione, espresse da tutte le intervenute sono state il graditissimo ringraziamento che il docente Gabriele Gamberi, coadiuvato dalla tutor Annalisa Ferrari, hanno ricevuto, con grande soddisfazione, a conclusione dei lavori.

Prossimo appuntamento: sabato 30 aprile 2016 con due aule: al mattino con Annalisa Ferrari, per imparare un po’ di “galateo” informatico e al pomeriggio con Camilla Bozzi per imparare a fare un curriculum efficace.


DONNE NEL MONDO
una Serata Con Nicoletta Dozio


Mercoledì 6 aprile scorso, presso il Ristorante “La Provvidenza”, la sezione di Ferrara ha organizzato una cena, riservata alle socie, che, all’interno del progetto intitolato “Donne nel mondo”, ha visto come relatrice la Dr.ssa Nicoletta Dozio, specializzata in Diabetologia e malattie del ricambio, attualmente professore  a contratto dell’Università San Raffaele per l’International Medical Degree Program, per il corso di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria e per La scuola di specialità di Endocrinologia e malattie del Ricambio, oltre che consulente medico specialista presso l’Ospedale San Raffaele di Milano.

La Dr.ssa Dozio ha intrattenuto le socie con una relazione intitolata “Professionista, artista e tutto il resto…”, nella quale ha ripercorso le tappe più significative della sua vita professionale con particolare attenzione al periodo trascorso a Norwick (UK), approfondendo soprattutto gli aspetti legati alla quotidianità, alla differenza esistente tra essere professioniste e mamme in Italia e in Inghilterra, ai motivi che l’hanno portata (insieme al marito) a decidere di rientrare in patria (e nello specifico proprio a Ferrara) e le difficoltà incontrate nel reinserirsi nel mondo lavorativo italiano.

Al termine della sua relazione, la Dr.ssa Dozio, ha risposto alle numerose e puntuali domande poste dalle Socie presenti.

La serata è stata conclusa dalla Presidente, Prof. Susanna Benetti che, come ricordo dell’evento, ha consegnato alla relatrice, a nome di tutte le socie, un piatto artistico con il logo dell’Associazione.



“La Comunicazione e i suoi strumenti, nell’impresa e nel sociale” 16 gennaio 2016

Quando si dice “cominciare col botto”…

E’ quello che è successo nel pomeriggio di sabato 16 gennaio all’Hotel Astra, al varo della 1° fase del progetto promosso da FIDAPA BPW Italy: “La comunicazione e i suoi strumenti nell’impresa e nel sociale”.

La numerosa partecipazione delle socie e amiche di Fidapa BPW Italy ha superato le attese e la brillante proposta formativa offerta dalla Sociologa Dott.ssa Marcella Chiesi dello Studio Duo di Roma , ha destato grande interesse per l’attualità degli argomenti e per l’alto livello di sollecitazione intellettuale.

I temi in scaletta hanno toccato ambiti della soggettività e identità femminile, il contrasto agli stereotipi, la valorizzazione delle differenze e la capacità di cogliere e attivare gli stimoli culturali tramite l’utilizzo del sensemaking delle competenze di genere.

Ad affiancare la Dott.ssa Chiesi, anche Annalisa Ferrari, Sociologa e socia Fidapa che ha proposto una conversazione sul linguaggio e in particolare sull’uso di un linguaggio attento al genere femminile.

Numerose ed importanti ospiti, sia di Fidapa Distretto Nord Est e di sezioni vicine, sia delle Istituzioni Pubbliche, sia delle Associazioni femminili della città, sia di Aziende pubbliche e private. Nel ringraziare per l’invito, hanno tutte voluto testimoniare, con calore ed entusiasmo, gradimento dell’iniziativa e soddisfazione per la qualità della proposta formativa.

La Presidente Fidapa BPW Italy Sezione di Ferrara, Professoressa Susanna Benetti, nel concludere l’incontro, oltre ai ringraziamenti alle intervenute e alle socie organizzatrici, Dott.sse Annalisa Ferrari e Silvia Pellino, ha dato appuntamento alla “fase2” del progetto, prevista per sabato 6 febbraio, alle ore 15,00 in Camera di Commercio.

 


sala web
Convegno: Il ruolo dell'associazionismo femminile in una società in continua e rapida evoluzione  11 Aprile 2015

L’11 Aprile 2015 a Ferrara, nel Salone d’Onore di Palazzo Roverella, sede del Circolo dei Negozianti, organizzato dalla locale Sezione FIDAPA BPW ITALY, si è tenuto il Convegno sul tema nazionale: Il ruolo dell’associazionismo femminile in una società in continua e rapida evoluzione, momento di incontro e conoscenza fra  le associazioni femminili che operano sul territorio ferrarese. Il Convegno, cui hanno partecipato:  CIF Centro italiano femminile, ANDE Associazione nazionale Donne elettrici, Centro territoriale Donna Giustizia, Soroptimist International, UDI Unione donne in Italia e Attiva Ferrara, è stato però molto di più: l’occasione per riprendere il filo della memoria e comprendere in modo più approfondito quale sia stato e continui ad essere il ruolo delle donne nella società italiana e, dimensione ormai imprescindibile, nel mondo globalizzato.
Sono intervenute le relatrici: Daniela Rossi: Vicepresidente FIDAPA BPW ITALY Distretto Nord Est; Maria Chiara Annunziata, Vicepresidente nazionale  Centro italiano femminile;  Maria Grazia Avezzù, già Presidente Fidapa distretto Nord Est e ora Presidente della Commissione pari opportunità della Provincia di Rovigo; Fiorenza Bignozzi, Presidente Associazione nazionale Donne elettrici Ferrara; Paola Castagnotto, Presidente Centro territoriale Donna Giustizia Ferrara; Daniela Fratti, Delegata Soroptimist International Ferrara; Liviana Zagagnoni, Responsabile territoriale Unione donne in Italia Ferrara; Marcella Pacchioli, Presidente Associazione Attiva Ferrara.
Ha moderato gli interventi, il Dott. Riccardo Modestino Vicepresidente Associazione De Humanitate Sanctae Annae.
Nella articolata disamina degli interventi,  che si sono susseguiti, sono  stati evidenziati  la lunga strada percorsa dall’associazionismo femminile e il ruolo svolto da tante figure femminili in momenti cruciali della storia d’Italia, fin da prima dell’Unità. E’ stata, più volte sottolineata,  la necessità, per le nuove generazioni,  di acquisire chiara consapevolezza  delle conquiste raggiunte sia in termini di emancipazione che di autodeterminazione responsabile,  conquiste ereditate ma non ereditarie.
L’associazionismo femminile, si è detto,  prende avvio dalla presa di coscienza di una élite culturalmente preparata di donne, della necessità di battersi contro una realtà fatta di sottomissione,  di esclusione dalla cultura e dalle arti, di repressione di ogni possibilità di scegliere il proprio futuro, che coincide con il diffondersi dell’Illuminismo, nella seconda metà del Settecento. Nel corso dell’Ottocento emergono tre indirizzi di pensiero a cui si ispireranno tutte le organizzazioni femminili sorte tra XIX e XX secolo: il Liberalismo, il Socialismo, il Cattolicesimo democratico.sala web
Il liberalismo ispira quelle associazioni che insistono sui diritti della donna all’interno della famiglia e nella società e che promuovono le battaglie per il divorzio, per il diritto di voto, per l’accesso alle professioni tradizionalmente riservate agli uomini. In Italia è l’Unione Femminile Nazionale, nata  nel 1899 a rappresentare questo orientamento. Il Socialismo ritiene che il riscatto della donna non possa essere disgiunto dai movimenti di massa  e lo collega al riscatto delle classi subalterne. A Milano nel 1897 nasce il Movimento Femminile Socialista. Il mondo cattolico,  durante il Pontificato di Leone XIII, il Papa della Rerum Novarum, si apre alla nuova realtà sociale. Nasce un femminismo cattolico che si schiera a favore del voto alle donne e per la difesa sindacale delle operaie. Nel 1907 e nel 1908 vengono promossi convegni a cui partecipano donne liberali, socialiste e cattoliche. Durante il pontificato di PIO X, l’associazionismo femminile viene incoraggiato ma inquadrato nei ranghi dell’Azione Cattolica,  con compiti prevalentemente religiosi e in una posizione polemica con qualsiasi forma di Femminismo.  Così nel 1909 nasce l’Unione Donne di Azione Cattolica , che fa opera di catechesi rivolta  alle donne, svolge una funzione socializzante e un’azione  di promozione della persona umana, spingendosi negli angoli più remoti del Paese. Nel 1918  nasce la Gioventù Femminile di Azione Cattolica che per cinquant’anni anni offre a molte bambine, adolescenti, giovani  un percorso formativo aperto non solo alla dimensione religiosa ma anche a quella culturale e civico-sociale. Tra l’altro, come l’Unione Donne, la Gioventù Femminile  raggiunge capillarmente tutto il territorio nazionale e si rivolge a tutte le classi sociali.
Nel ventennio fascista il movimento femminile di ispirazione liberale/socialista segna una battuta d’arresto. Le associazioni cattoliche vengono sciolte. Il Regime crea organizzazioni per tutte le fasce d’età e per tutte le categorie.  La guerra di liberazione, che ne segue, vede impegnate molte donne e questo contribuisce, nel 1945, alla fondazione di nuovi movimenti femminili e alla rinascita e alla diffusione in tutto il territorio nazionale di quelli già esistenti. L’U.D.I.di ispirazione socialista e il C.I.F.di ispirazione cattolica nascono verso la fine del 1944 .
Gli anni cinquanta costituiscono un momento di ripiegamento delle donne verso i ruoli tradizionali, ma l’associazionismo femminile, di qualsiasi matrice ideologica,  si muove per fare pressione sui partiti politici e in particolare sulle donne elette in Parlamento, per cambiare le leggi che riguardano la donna e l’istituto familiare e  tradurre in atto i principi di uguaglianza proclamati della Costituzione. La contestazione studentesca e il conseguente Neo-femminismo, negli anni Settanta, sembrano fare piazza pulita delle associazioni tradizionali. Il CIF si trasforma da federazione in associazione femminile e attraversa un difficile periodo di rifondazione. L’UDI si scioglie in quanto movimento nazionale e dà vita a gruppi che operano nel territorio in assoluta autonomia. Il movimento neo femminista entra in crisi, si frantuma  in una miriade di piccoli gruppi che sfociano in personalismi e in lotte intestine per la leadership. Nella seconda metà degli anni Settanta le associazioni femminili, all’interno delle quali si assiste ad un corroborante ricambio generazionale, vivono un periodo di grande vitalità che si esprime anche nella nascita  delle Consulte Femminili.
Negli ultimi anni è diventato tutto più difficile. Le nuove generazioni sembrano orientate a pensare  che la questione femminile sia superata, preferendo alle associazioni di sole donne,  altre e diverse forme di volontariato o più direttamente l’impegno politico. Le Associazioni femminili segnano il passo, il loro linguaggio pare non intercettare più le giovani donne, sempre più difficile il ricambio generazionale nei vertici. Tutte queste considerazioni alimentano un certo pessimismo sul futuro dell’Associazionismo femminile, eppure  il ruolo svolto dalle associazioni femminili è ancora assolutamente indispensabile in questo inizio di terzo millennio.
L’associazionismo femminile ha avuto ed avrà un ruolo insostituibile finché ci saranno donne emarginate e oppresse. Se nel passato esso ha trovato i modi e le forme per essere all’altezza dei tempi, anche oggi gli è chiesto di leggere con attenzione la realtà, di rinnovarsi nei metodi e nei progetti, per poter aderire con maggior efficacia d’ intenti e di fatti alle istanze delle  donne contemporanee.
 
In allegato gli interventi originali delle relatrici:

Daniela Rossispeech-convegno-ferrara.pdf   e  conclusioni-convegno-ferrara.pdf
          
Maria Grazia Avezzùfidapa-il-ruolo-dell-associazionismo-femminile-relazione.pdf  e  fidapa-slidescompressed.pdf

Daniela Fratti: soroptimist-international-associazionismo-pdfcompressed.pdf

Liviana Zagagnoni: udi-unione-donne-in-italia-intervento-convegno-fidapa.pdf 





gruppo distretto 14

A Ferrara lo scambio di auguri 2014 del Distretto Nord Est

Il Distretto Nord Est, nella ricorrenza del Santo Natale 2014, sceglie  la città di Ferrara e la locale Sezione FIDAPA, per il consueto scambio di auguri fra le Sezioni e le Socie. Presenti all’appuntamento la Presidente Gabriella Vaglieri, la Vice Presidente Daniela Rossi, la Segretaria Sabrina Felicioni, organizzatrice, insieme alla sezione di Ferrara, della giornata, le Referenti distrettuali delle Commissioni Turismo Ambiente Carla Ciani Bassi, Young Bpw Silvia Pellino, Agricoltura Carla Scoppetta, Formazione e Dispersione scolastica Lucia Turrisi.

E’ una mattina fredda, quella che accoglie il primo gruppo di Socie, che di buon grado aderisce alla proposta della passeggiata nel centro medioevale della città e si raduna  davanti al rivellino nord del Castello Estense.

E’ la dimensione della storia antica della città e della sua origine quella che Vittoria Benetti narra, inseguendo nelle forme visibili dei suoi monumenti, le tracce di un passato che si cela e  pulsa nei luoghi dove più forte è il potere di attrazione e suggestione. Una città che emerge dagli acquitrini e dalle inondazioni, al centro di un’area incertamente formata dai fangosi detriti del Po. La ricchezza e la fortuna giungeranno sul filo della corrente del grande fiume, dai flussi commerciali che qui transitano, attraccano le loro imbarcazioni, scambiano le loro merci. Il tessuto urbano di Ferrara si adagia sulla riva sinistra del fiume dove le zone asciutte sono più frequenti e collegate tra loro da guadi accessibili e  dove la città lineare si cinge di mura. La sua posizione invidiabile è contesa; prima l’Esarcato dei Vescovi di Ravenna, poi la lotta fra fazioni guelfe e ghibelline, quindi la famiglia d’Este. Saranno proprio gli Este a costruire la fortezza-castello. La centralità del Castello è il riassunto della storia della città, della sua crescita, del suo organico ampliarsi. E mentre l’insediamento urbano conquista la sua forma compiuta, la funzione del castello muta e con essa anche la sua architettura: da luogo di armi, di celle per prigionieri, di scuderie e  di opifici  evolve in reggia sfarzosa. Ma le origini militari sono tuttora visibili: nelle scale elicoidali percorse dai cavalli, negli imbarcaderi sul fossato, nelle agevoli rampe di accesso.

Dal Castello, attraverso la Via Coperta, si accede non visti al Palazzo ducale, per lungo tempo dimora estense. Appare come un tipico edificio trecentesco, con  la torre, i merli guelfi, il balcone per i proclami del signore al popolo. Di fronte la Cattedrale di San Giorgio cispadano, con la sua facciata in marmo bianco, impreziosita dalla simbologia e dalla iconografia delle grandi cattedrali medioevali, popolata da miriadi di figure simboliche: sculture che, se pur nascoste tra capitelli e loggiati, svolgono una precisa funzione di monito, messaggio eloquente per la conquista della vita eterna. Il bellissimo protiro è sorretto da due colonne raffiguranti un vecchio e un giovane seduti su due leoni. Al centro del portale San Giorgio che uccide il drago, al di sotto del quale ci sono scene della vita di Cristo. La parte superiore del protiro è un esempio unico in Italia: è formata da una loggia al di sopra della quale si sviluppa, su tre registri, il tema del Giudizio Universale. Le anime che escono dalle tombe, vengono giudicate dall’Arcangelo Michele, che pesa le loro anime e le indirizza verso il Paradiso o, incatenate, verso l’Inferno. Ad accoglierle le braccia di Abramo o il calderone di Lucifero. Nel timpano, la figura di Cristo Giudice all’interno di una mandorla, ai lati Maria e San Giovanni che intercedono per l’umanità.

Siamo nella Piazza delle Erbe e del Mercato, luogo della vita quotidiana nel medioevo, qui si concentrano tutti i simboli del potere che ha governato Ferrara nei secoli: la Cattedrale di San Giorgio, il Palazzo della Ragione, la Loggia dei Merciai dove avevano bottega i mercanti di stoffe e lana, il campanile incompiuto attribuito a Leon Battista Alberti, l’Oratorio di San Crispino sede delle congregazioni delle arti e dei mestieri.

Ci addentriamo nelle strette viuzze che hanno visto originarsi la città. Via delle Volte, antico tracciato dei fondachi medioevali, si snoda lungo il corso antico del Po per due chilometri; qui avevano sede le botteghe artigiane delle attività legate ai commerci sul fiume, gli alloggi per gli stoccaggi delle merci. Le volte, i passaggi ad arco  a ricordare i rapidi accessi ai magazzini sul fiume.

Da una delle cinque porte di ingresso al ghetto ebraico, istituito nel 1626,  ci inoltriamo in una delle vie, dove è facile cogliere  l’architettura scomposta delle case; qui e là finestre murate dal divieto di apertura verso strade non incluse nel ghetto, aperte poi sulle facciate prospicenti il ghetto, a disegnare facciate prive di regolarità e simmetrie. Torniamo verso l’asse  Cavour-Giovecca, dove la città medioevale si salda con l’addizione erculea, l’espansione rinascimentale voluta da Ercole I d’Este e dove nel Bistrot del Ristorante “il Don Giovanni”, all’interno del palazzo settecentesco del Monte di Pietà, consumeremo il  pranzo; ad attenderci un altro gruppo di Socie.

Al termine del convivio la Presidente Gabriella Vaglieri, ringrazia le Sezioni presenti e porta i saluti del Consiglio distrettuale; ripercorre alcuni momenti dell’attività svolta nell’anno trascorso e prospetta gli importanti eventi del prossimo futuro. Rinnova ai convenuti gli auguri che in particolare quest’anno s’intrecciano strettamente con gli impegni che tutti condividiamo per il superamento degli aspetti più critici della situazione economica e sociale del Paese.

La Vice Presidente Daniela Rossi, salutando i convenuti, informa dei contatti che sta intrattenendo con le Vice Presidenti delle Sezioni per la progettazione comune del convegno sul tema nazionale. Mai come oggi, il tema della evoluzione  del ruolo dell’associazionismo si pone in tutta la sua valenza. Oggi assistiamo non solo ad un rallentamento della partecipazione alle diverse forme associative, in tutti i campi, ma anche  ad una diminuzione del numero dei partecipanti. Frutto, questo, certamente  di fattori contestuali  alle difficoltà che vive oggi la società tutta,  ma che impone  una più ampia disamina interna  e una concreta riflessione sui modelli associativi proposti. Un’associazione come FIDAPA, movimento di respiro nazionale ed internazionale, deve porsi l’obiettivo di un impegno rinnovato, in linea con le istanze del mondo contemporaneo, ponendo al centro dello sforzo comune esigenze, elaborazioni, progetti per imprimere energia ed efficacia alle scelte operative.

Si conclude così la giornata distrettuale degli auguri 2014,  che nella consueta forma rituale dei gesti e delle parole, ha inteso farsi sostanza di sentimenti autentici di  condivisione, di solidarietà e di impegno, in grado di rinnovare quei principi che furono base e fondamento delle prime costituenti, forti e tenaci nel richiedere, per le donne, un posto adeguato nel mondo.





cena auguri 14

Natale 2014: Il rituale scambio di auguri fonde tradizione, cultura e imprenditoria della città.
 
Si è tenuto martedì 16 dicembre 2014 all’Hotel Duchessa Isabella, il consueto scambio di auguri di fine anno, della Sezione FIDAPA BPW Italy  di Ferrara. Presenti, in qualità di graditi ospiti, i soci del Club Ambassador.
La Presidente Maria Grazia Suttina nel saluto introduttivo, rivolto alle numerose socie e agli ospiti, ha elencato, i momenti che, in successione, hanno poi animato la serata.
Prima il tradizionale convivio e lo scambio di auguri con l’omaggio a tutte le socie del DVD prodotto dalla socia Vittoria Benetti, contenete le immagini degli avvenimenti più significativi realizzati da Fidapa Ferrara nell’anno sociale 2013/14.
A seguire la presentazione del lavoro di ricerca archivistica e storica, “Dalla Porta del Leone fino all'angolo di Porta Mare”, realizzato in occasione del centenario di attività della azienda Ottica Giulianelli, relativo alla strada dove ha sede, da sempre, l’esercizio commerciale, condotto attualmente dalla nostra socia Rula Karaman Giulianelli con  il marito Giampietro.  La Dott.ssa Silvia Villani, curatrice del lavoro di ricerca archivistica, ha ripercorso, con l'ausilio di slides e fotografie  inedite e di documenti, la storia dell’ azienda, una storia d’innovazione e visione lunga cento anni, di impegno professionale e imprenditoriale partito da una bottega artigiana. La ricorrenza, importante per lo storico esercizio, è stato anche un omaggio alla città di Ferrara, alla sua storia e ai tanti ferraresi che negli anni hanno dimostrato apprezzamento e stima verso un marchio aziendale ben radicato in ambito cittadino e percepito quindi come patrimonio della città. Nell’intreccio tra narrazione e  immagini, materiali d’epoca, riferimenti storici, inediti di storia familiare e aziendale di tre generazioni Giulianelli, è stata documentata la vita e gli avvenimenti di Ferrara attraverso le due grandi guerre. La storia della famiglia declinata attraverso il mutarsi della città e della strada  dove ha sede da sempre l’esercizio. Dagli albori del fondatore dello storico marchio, Alberto Giulianelli, che nel 1914 decise di aprire uno studio fotografico in via Borgo dei Leoni, strada già vocata alla fotografia, essendo stata scelta da numerosi fotografi ferraresi come sede delle loro attività, si sono dipanate le vicende storiche e le trasformazioni di questa strada: via Borgo dei Leoni, prima borgo fuori le mura, poi inglobato dell’Addizione erculea, quindi strada di innesto e confluenza del più vasto asse viario di Via dei Prioni (oggi Porta Mare), nel grande progetto urbanistico di Ercole I d’Este.  La via merita così un approfondimento per la ricchezza degli spunti storici che offre fino al bombardamento del 1944 che colpisce il rifugio della Banca d’Italia e anche parte dello studio Giulianelli distruggendone l’archivio storico, ma come abbiamo visto, nulla riuscirà a distruggere la voglia di ricominciare e innovare continuamente.


Nell'immagine un momento della serata: da sx Rula Karaman Giulianelli, la Presidente Maria Grazia Suttina e la socia Patrizia Ascanelli