Polisportiva Otello Putinati

Rassegna stampa

REALTA’ DI QUARTIERE
UN ESEMPIO DA CONOSCERE
A colloquio con Nicola Chiccoli
Presidente della Polisportiva O. Putinati
A volte succede che accanto a noi sorgono, si sviluppano e permangono nel tempo realtà associative ed aggregative importanti che, per una sorta di strano meccanismo mnemo-visivo, ci scordiamo, “non vediamo” o, meglio, diamo per scontato che possano esistere in eterno, per una sorta di abbonamento con la storia. Siamo andati a conoscere una di queste associazioni: la Polisportiva “Otello Putinati”. Il presidente Nicola Chiccoli mi racconta un po’ di storia. “L’anno di fondazione è il 1968 (gennaio). Grazie all’aiuto di un gruppo di soci Coop. Arte e Spettacolo “O. Putinati” (che ancora oggi ha sede in Via Goretti in locali adiacenti la sezione DS “Bini-Storari”), che misero a disposizione una sala per iniziare l’attività della ginnastica, e del Comune che costruì nella primavera ’68 uno dei suoi campi polivalenti, la Polisportiva O. Putinati iniziò i primi passi verso il tennis”.
Un altro momento importante lo si è avuto nel 1977 quando, su un progetto dei soci della Polisportiva e col “solito” volontariato, la Coop Edile CEI ristrutturò una stalla abbandonata e decadente dell’Ippodromo.
Perchè questo nuovo ampliamento nell’ottobre 2002?
“Per dare spazio adeguato ad alcune discipline ed attività come il body building, il fitness e il karate, mantenendo le caratteristiche di polisportiva. Quindi, attraverso la collaborazione tra l’Ufficio tecnico del Comune ed alcuni tecnici della polisportiva, 4 - 5 anni fa abbiamo individuato uno spazio attiguo ai locali già in uso dove era possibile l’ampliamento. Poi, abbiamo dovuto accantonare il progetto a causa della tromba d’aria che, alcuni anni fa, colpì la zona dell’Ippodromo e di via Goretti e, nel suo percorso, distrusse mezza palestra e fece danni per 200 milioni circa.
Ci rimboccammo le maniche. Stipulammo un mutuo di 100 milioni con la cassa di Risparmio di Ferrara, ci fu uno straordinario lavoro volontario e, inoltre, l’Amministrazione Comunale che ci ha coperto una parte dei costi. Quindi, quelle risorse, che si stavano accantonando, sono servite per riparare i danni”.
Ma cosa significa per te, per voi, questa nuova realizzazione?
Significa investire in futuro, credere nell’importanza dello sport come salute, come benessere per il proprio corpo. Poi, se ci guardiamo intorno, siamo orgogliosi dei grandi risultati che abbiamo ottenuto anche a livello agonistico. La squadra di Pallavolo femminile che è andata a giocare in serie A; la Sezione Nuoto che ha raggiunto livelli regionali; con la Ginnastica Ritmica siamo una delle 8 squadre in A1; spesso, delle nostre atlete vengono chiamate a far parte di squadre nazionali in vari settori. Ma non nascondo che questa nuova struttura significa per tutti noi anche sacrifici, apertura di un nuovo mutuo di 150 milioni con la Cassa di Risparmio di Ferrara che ci ha aiutati accelerando i tempi per l’ottenimento del finanziamento, soci della Polisportiva che hanno prestato soldi, il Comune che ci ha dato un finanziamento di 90 milioni.
Un’ultima cosa. Ritengo importante far sapere che i costi sostenuti dai cittadini che frequentano le nostre palestre sono mediamente inferiori del
15-20% rispetto ai prezzi effettuati nelle altre palestre della città. E’ un contributo per calmierare i prezzi ed è un impegno che la Polisportiva si è presa, con l’Amministrazione Comunale e con la Circoscrizione, quando è nata nel 1968.”
Intervista a cura di
Pier Luigi Guerrini


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